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La salute della tiroide in gravidanza

La tiroide è una ghiandola fondamentale da cui dipende la salute di tutto l’organismo. Quest’anno, la Giornata Mondiale della Tiroide vuole sensibilizzare tutte le donne sul rapporto di questa ghiandola e la gravidanza. Scopri come prenderti cura della tiroide anche nei nove mesi.

La tiroide in gravidanza
© Getty Images

La Giornata Mondiale della Tiroide: le iniziative

La tiroide è una ghiandola molto delicata e anche il più piccolo squilibrio può essere nocivo per la salute di tutto l’organismo. È adibita alla produzione di alcuni tipi di ormoni, da cui dipende la vita delle cellule. Il tema della Giornata Mondiale della Tiroide è, quest’anno, “La tiroide è donna. La tiroide e la gravidanza”: molte sono le iniziative, in numerosi ospedali e ambulatori, per far conoscere alle persone il rapporto delicato che intercorre tra una donna che cerca di rimanere incinta (o che già lo è) e la tiroide. Molte sono gli enti coinvolti nella diffusione di informazioni e iniziative per tutta la settimana: l’Associazione Italiana Tiroide (www.associazioneitalianatiroide.org) si pone in prima linea, assieme alla Società Italiana di Endocrinologia (www.societaitalianadiendocrinologia.it) e all’Associazione Medici Endocrinologi (www.associazionemediciendocrinologi.it). Verifica nella tua regione quali sono i centri in cui poter eseguire un controllo gratuito della tiroide con medici specializzati che sapranno rispondere alle tue domande.

La tiroide e la gravidanza

Una carenza di iodio, il primo stimolatore della funzione tiroidea, può incidere sul decorso della gestazione: una sua disfunzione (l’ipotiroidismo o l’ipertiroidismo) può compromettere il corretto decorso della gravidanza, anche se si può intervenire attraverso la somministrazione meccanica di ormoni come il TSH o aumentando l’apporto di iodio attraverso sale iodato, integratori e ortaggi messi a punto dai medici dell’università S. Anna di Pisa, ricchi di questo elemento. Lo iodio, infatti, è uno dei componenti essenziali degli ormoni prodotti dalla tiroide (che sono due, la tiroxina e la triodotironina): questi sono fondamentali per lo sviluppo delle cellule che formeranno il SNC del neonato e regoleranno il metabolismo basale del feto. Se ne deduce che, una carenza di questo elemento, compromette la salute del cervello: deficit cognitivi e malformazioni cerebrali sono alcune delle conseguenze di una disfunzione ormonale sul feto durante la gestazione. Ciò accade perché il piccolo riceve direttamente gli ormoni materni, in quanto non ne produce ancora di suoi, e subisce gli eventuali squilibri della madre. Inoltre, annotiamo parti prematuri, morte del feto, malformazioni e disfunzioni tiroidee ereditarie. Dal canto suo, la madre incorre in diversi pericoli, se porta a termine la gravidanza in presenza di malfunzionamento tiroideo e se non ha tenuto sotto controllo la ghiandola già dal momento del concepimento: aborto spontaneo, distacco della placenta, disfunzioni cardiache, emorragie post-partum, preeclampsia, ipertensione e anemia.

È bene essere informati sui sintomi di una disfunzione della tiroide, sia prima che nei nove mesi della gravidanza. Accade, infatti, che i primi segnali di disfunzioni tiroidee sembrino dei semplici effetti collaterali della gestazione, come nausea, vomito, aumento dell’appetito e gonfiore.

Le disfunzioni della tiroide dopo il parto

La tiroide va controllata anche dopo il parto, perché dopo aver dato alla luce il bambino, si può incorrere in infiammazioni tiroidee da tenere sotto controllo. Una donna su tre soffre di tale disturbo ed è bene sensibilizzare anche in tal senso: capita spesso che ci si preoccupi meno della salute della neo mamma una volta che questa ha partorito e che ci si concentri di più sul piccolo. Ciò andrebbe evitato, anche perché le conseguenze sulla salute della mamma si riversano su quella del piccolo: una donna su dieci, che presenta squilibri ormonali dovuti al malfunzionamento della tiroide, sviluppa la pericolosa depressione post-partum, fatta di ansia, stress e disturbi dell’umore.

Il 25 maggio, nella Giornata Mondiale della Tiroide, cogli l’occasione per informarti sull’argomento: il Ministro della Salute – Renato Balduzzi – ha confermato l’impegno della sanità in favore dell’iodoprofilassi, affinché tutti possano prevenire o curare i disturbi legati alla salute della tiroide.

Se vuoi approfondire l’argomento, collegati al link della Federazione Internazionale della Tiroide, www.thyroid-fed.org.

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24/05/2012

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