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Cistite: attenzione alle complicazioni renali

Nelle donne la cistite è un’infezione molto comune e non grave, all’inizio. Eppure, può rovinare la qualità della vita con recidive troppo frequenti. In alcuni casi, tuttavia, vanno temute le complicazioni, per cui è necessario curarla tempestivamente.

Cistite e complicazioni renali
© Getty Images

Sono rare le donne che non hanno mai conosciuto i sintomi della cistite. Se si crede alle indagini epidemiologiche, una donna su due ha sofferto o soffrirà di un’infezione urinaria nell’arco della sua vita. Ma è lecito ritenere che la proporzione reale sia più elevata, se si considerano alcuni episodi che possono manifestarsi in modo fugace e guarire senza nessuna terapia. 

Motivi anatomici

Tale predominanza nelle donne è dovuta ad una semplice ragione anatomica. L’uretra, canale attraverso il quale l’urina, trattenuta dalla vescica,viene convogliata verso l’esterno durante le minzioni, è molto più corta nella donna rispetto all’uomo. Inoltre, il suo orifizio è vicino alla vagina e all’ano.

Quindi, i germi della flora fecalec he sono aggressivi per le vie urinarie (come la colibacillosi Escherichia Coli), non devono percorrere una grande distanza per colonizzare la vescica. Grazie ad alcuni fattori facilitanti, vanno a propagarsi dall’ano alla vagina, all’uretra, poi alla vescica, provocando l’infiammazione di quest’ultima, ovvero la cistite.

Bruciori e stimoli

I sintomi più caratteristici sono:

  • Bruciori urinari, soprattutto alla fine della minzione;
  • Stimoli frequenti e impellenti di urinare (pollachiuria), per poi fare solo qualche goccia;
  • L’urina è in genere torbida, a causa della presenza di numerosi leucociti (globuli bianchi), a dimostrazione delle reazioni di difesa dell’organismo, e può essere maleodorante.

Talvolta i segni si riducono a urine colorate. È possibile la presenza disangue alla fine della minzione, anche se non indica qualcosa di grave. La cistite può causare anche dolore al di sopra del pube. In compenso, punto molto importante, non è accompagnata né da febbre, né da dolori lombari (dolori alla schiena) in assenza di complicazioni.

Le uretriti, cioé le infezioni dell’uretra legate ad una MST (malattia sessualmente trasmissibile), possono dare segni simili. Vanno sospettate ogni qualvolta i sintomi persistono o riappaiono nonostante la terapia. Sono allora necessari esami batteriologici per ricercare i germi che possono essere responsabili delle uretriti, nello specifico la clamidia.

Un’infezione benigna

In una donna in buona salute, qualora gli episodi di cistite non si riproducessero più di due o tre volte l’anno e non sopraggiungessero in gravidanza, sono benigni. Guariranno con facilità grazie a semplici misure (bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno) oppure con una leggera terapia antibiotica, in una sola assunzione.

Attenzione durante la gravidanza

Diversa è la situazione nella donna incinta, perché le infezioni urinarie possono provocare parti prematuri da un lato, e perché è più elevato il rischio di estensione dell’infezione verso i reni dall'altro, in proporzione alla diminuzione della portata urinaria.

Di conseguenza, è indispensabile curare rapidamente le cistiti durante la gravidanza.

Quando va sospettata una complicazione?

Se in una donna non incinta è banale e benigna una cistite sporadica, la presenza di dolori lombari, di febbre, di nausea e vomito fa sospettare un’infiammazione del rene, o pielonefrenite.

In alcuni casi, i germi possono risalire l’uretra, che collega i reni alla vescica. È indispensabile una diagnosi rapida e accurata, con l’identificazione dei germi responsabili dell’infezione e un trattamento energico. Qualora venisse utilizzata una terapia non adatta, tali infezioni potrebbero provocare durevoli alterazioni renali. La pielonefrenite va particolarmente temuta in caso di diabete o di diminuzione delle difese immunitarie. Viene altresì favorita da malformazioni delle vie urinarie che producono un reflusso vescico-ureterale (la risalita di urina dalla vescica verso il rene).

Infine, i segni d’infezione urinaria vanno considerati con particolare attenzione, quando si verificano in un uomo o in un bambino, poiché sono spesso associati ad anomalie delle vie urinarie nei più giovani, o ad una prostatite nell’adulto. Al minimo dubbio, è necessario fare un check up per andare alla ricerca di tali anomalie.

 

Dr Chantal Guéniot

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24/04/2012

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