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Controllo delle nascite: generalità

La necessità di controllare le nascite oggi è un dato di fatto. Sensibilizzare le coppie per evitare gravidanze indesiderate.

Controllo delle nascite
© Getty Images

Che cos'è il controllo delle nascite?

Con tale espressione si indicano tutte quelle misure intese a dar vita esclusivamente a figli desiderati (procreazione cosciente); ossia tutte le misure atte a evitare gravidanze non desiderate.

Che cosa si intende per anticoncezionali?

Anticoncezionali, contraccettivi o antifecondativi sono tutti termini usati indifferentemente per indicare i diversi sistemi atti a evitare che il rapporto sessuale si concluda con una gravidanza.

È opportuno decidere "prima" di sposarsi se praticare, oppure no, il controllo delle nascite?

Sì; è molto importante essere d'accordo prima su questo argomento. Con una franca e aperta discussione durante il periodo prematrimoniale, è possibile evitare poi controversie che possono anche portare alla rottura di un'unione per altro felice. Se la coppia non riesce a raggiungere un accordo, dovrebbe chiedere consiglio al medico di famiglia e/o al sacerdote. È inconcepibile che uno dei componenti la coppia pratichi il controllo delle nascite all'insaputa dell'altro o contro i suoi desideri.

Quali sono le principali considerazioni che devono guidare la decisione di adottare o meno metodi di controllo delle nascite?

a) Convinzioni religiose. Molti cattolici praticanti e alcuni ebrei ortodossi sono convinti che sia peccato praticare il controllo delle nascite; se i due membri della coppia non sono concordi su questo punto è opportuno che discutano a fondo la questione con un rappresentante della loro fede. Da recenti indagini statistiche è risultato, per esempio, che negli Stati Uniti la maggior parte delle donne in età feconda ricorre al controllo delle nascite, indipendentemente dalla religione che professa, e anche in Italia alcuni ambienti cattolici non sono contrari a pratiche contraccettive, comprese quelle diverse dall'astinenza periodica. Tuttavia bisogna essere intimamente convinti di quello che si fa: abbandonare i propri principi morali solo perché altri l'hanno fatto può portare a un profondo senso di colpa, con conseguenti gravi disturbi emotivi;

b) stabilità del rapporto. Le coppie appena sposate di solito vogliono essere libere da preoccupazioni, in modo da dedicare la maggior parte del loro tempo all'adattamento richiesto dalla nuova condizione coniugale. Molti giovani ritengono anche che una gravidanza durante le prime settimane o i primi mesi di matrimonio costituirebbe per loro un eccessivo onere economico e sociale. C'è inoltre molto di vero nell'opinione secondo la quale il primo anno di matrimonio è un periodo critico, e l'unione riuscirà o fallirà proprio durante questo periodo iniziale; è ovvio che il danno sarà molto minore se a fallire è un ma trimonio senza figli; e anche la decisione di un eventuale divorzio sarà molto più serena e libera se sulla scena non è ancora comparso un figlio;

c) età. Le coppie giovani sono molto più propense a usare mezzi di controllo delle nascite delle coppie più anziane, che preferiscono avere figli appena sposate. I motivi per cui le coppie non più giovani, soprattutto le donne che hanno già passato i trent'anni, desiderano avere un figlio appena sposate sono molteplici, e in genere giustificati: le statistiche dimostrano che le anomalie congenite sono più numerose nei figli nati da donne che abbiano superato i trent'anni; inoltre un uomo di una certa età è giusto desideri avere figli appena sposato, per poter essere loro vicino durante gli anni della crescita;

d) salute mentale e fisica della coppia. Se la donna, al momento del matrimonio, non gode di buona salute, può decidere di praticare il controllo delle nascite fino a quando si sentirà in grado di poter iniziare serenamente una gravidanza. Allo stesso modo, un uomo affetto da una grave malattia può non voler rischiare di avere un figlio per il timore di lasciarlo orfano in tenera età. Se l'uomo o la donna sono affetti da malattie mentali, è opportuno evitare il concepimento fino alla completa guarigione: un individuo che soffre di disturbi di carattere emotivo o di malattie mentali sarebbe un ben misero genitore;

e) dimensioni della famiglia. Se una coppia ha già i figli che desiderava, è naturale che voglia praticare il controllo delle nascite.Alcuni genitori possono desiderare di avere altri bambini, ma vorrebbero averli a una certa distanza l'uno dall'altro: praticano perciò un controllo delle nascite periodico;

f) precedenti parti cesarei. Come regola generale, una donna che ha già avuto due o tre parti con taglio cesareo, farà bene a evitare il rischio di ulteriori gravidanze;

g) malformazioni o malattie ereditarie. Esiste un numero considerevole di malattie che vengono trasmesse di generazione in generazione attraverso geni (una delle più note, per esempio, è l'emofilia). Si è notato che nelle famiglie in cui sono presenti casi riconosciuti di malformazioni ereditarie, vi sono molte più probabilità di generare figli con gli stessi difetti congeniti; al contrario, le famiglie la cui anamnesi non registra casi di malattie o malformazioni ereditarie hanno molte più probabilità di generare una discendenza normale;

h) situazione finanziaria. Uno dei motivi più comuni per cui si pratica il controllo delle nascite è l'insufficienza dei mezzi finanziari necessari ad allevare decentemente un altro figlio.

1 Controllo delle nascite - continua ►

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04/05/2010

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