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Aborto: quando si interrompe la gravidanza

Aborto spontaneo, terapeutico, volontario: i rischi, i pericoli e alcuni consigli in caso di interruzione di gravidanza.

L'aborto: che cos'è?
© Getty Images

Che cos'è l'aborto?

Con "aborto" si intende l'interruzione della gravidanza in un'epoca in cui il feto non è capace di vivere al di fuori dell'utero. In Italia il limite entro il quale l'interruzione della gravidanza è considerata aborto è fissato per legge al 180° giorno, dopo il quale si parla più propriamente di "nascita prematura".

Il termine aborto significa sempre che la gravidanza è stata interrotta con mezzi artificiali?

No, significa che la gravidanza si è interrotta quando il feto non era ancora sufficientemente sviluppato per mantenersi in vita da solo.

Quali sono i vari tipi di aborto?

Aborto spontaneo, aborto terapeutico, aborto volontario.

Che cos'è la minaccia d'aborto?

È una condizione che si verifica all'inizio della gravidanza con perdite vaginali colorate di sangue e crampi addominali simili a doglie; il collo dell'utero però non si dilata e il prodotto del concepimento non viene espulso.

Come si cura la minaccia d'aborto?

Con riposo a letto, terapia ormonale, somministrazione di vitamina C e K e di antispastici.

Questa terapia dà buoni risultati?

Non sempre. Molti casi si concludono con l'aborto, qualunque precauzione sia stata presa.

Quali sono le cause più comuni di aborto spontaneo?

a) Difetti dell'uovo, dello sperma, dell'uovo fecondato o della placenta;

b) malattie dell'utero, come un'infezione o un fibroma;

c) turbe del sistema ghiandolare associate a disfunzioni ovariche, della tiroide o dell'ipofisi;

d) malattie come diabete, sifilide e tubercolosi, denutrizione ecc.

e) esposizione eccessiva a radiazioni, avvelenamenti ecc.

Quali sintomi dà l'aborto spontaneo?

a) Nelle fasi iniziali, la perdita colorata di sangue è l'unico indizio positivo. In seguito possono comparire dolori alla schiena o leggeri crampi; questo stato spesso si protrae per giorni o anche per settimane;

b) successivamente le perdite ematiche sono più consistenti, i crampi addominali diventano regolari, forti e progressivi, e il collo dell'utero comincia a dilatarsi;

c) nell'aborto incompleto i crampi e le perdite ematiche sono notevoli, si ha l'espulsione di lembi di tessuto e di coaguli e il collo dell'utero è dilatato;

d) nell'aborto completo, dopo crampi sempre più forti ed eliminazione di coaguli, dalla vagina viene espulsa una grossa massa. L'esame istologico dimostrerà che essa contiene tutti i prodotti del concepimento.

1 L'aborto: che cos'è? - continua ►

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04/05/2010

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