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La pressione del sangue

Il sangue deve sempre avere una certa pressione residua per evitare squilibri. Ipertensione e ipotensione: cause e sintomi di alterazioni.

Pressione del sangue
© Getty Images

Che cos'è la pressione del sangue?

La pressione che il sangue circolante esercita sulle pareti di arterie e vene; in altri termini, la forza sviluppatasi per contrazione del muscolo cardiaco e necessaria per mantenere costantemente e opportunamente in movimento il sangue che circola nei molteplici vasi del corpo. Il cuore, infatti, deve fare in modo che la pressione del sangue rimanga a un certo livello minimo, e ciò per un duplice scopo: anzitutto per consentire al sangue di vincere la resistenza che incontra lungo il suo chilometrico percorso attraverso i vasi sanguigni, anche strettissimi; in secondo luogo perché, giungendo nei tessuti in cui ha luogo il metabolismo, il sangue deve sempre avere una certa pressione residua per evitare squilibri della funzione metabolica delle cellule, che deve sempre rimanere costante.

Come si misura la pressione del sangue?

Con lo sfigmomanometro, un apparecchio costituito da un bracciale di gomma gonfiabile con aria, da un manometro (strumento per misurare la pressione), collegato con il bracciale per mezzo di un tubo di gomma, e da un fonendoscopio (strumento per l'auscultazione, formato da una membrana racchiusa in una capsula, che viene applicata sul punto da auscultare ed è collegata alle orecchie del medico mediante due sottili tubi di gomma). Dopo aver stretto il bracciale attorno al braccio del paziente, il medico lo gonfia con un'apposita pompetta, auscultando al contempo con il fonendoscopio le pulsazioni dell'arteria della piega del gomito, finché non avverte più le pulsazioni stesse. Allora lascia defluire lentamente l'aria dall'apparecchio, finché percepisce di nuovo le pulsazioni: il valore indicato a questo punto sul manometro è quello relativo alla pressione cosiddetta sistolica, o massima. Il medico continua poi a far defluire l'aria finché le pulsazioni scompaiono nuovamente: il valore segnato in questo momento sul manometro indica la pressione cosiddetta diastolica, o minima.
(Ricordiamo che la sistole è la fase di contrazione del muscolo cardiaco, la diastole quella di rilasciamento o riposo.)

Qual è il valore normale della pressione sanguigna?

L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) definisce come pressione arteriosa normale quella di 140/90 mm di mercurio. A partire da 160/95 mmHg si parla di ipertensione, cioè di elevata pressione arteriosa. La pressione arteriosa però varia in continuazione e presenta marcate oscillazioni nel corso della stessa giornata, sia in soggetti normali sia in ipertesi.

1 Pressione del sangue - continua ►

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04/05/2010

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