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I fitosteroli contro il colesterolo: come funzionano?

Margarine, yogurt, bevande...: gli alimenti anticolesterolo hanno invaso gli scaffali dei supermercato. Il loro successo è legato a una famiglia di composti particolari: i fitosteroli. Ma come funziona questo ingrediente miracoloso?

I fitosteroli contro il colesterolo: come funzionano?
© Getty Images

I fitosteroli sono composti con i quali è possibile arricchire alcuni alimenti e che, assunti quotidianamente, contribuiscono a ridurre il livello di colesterolo nel sangue. 

Fitosteroli: sostanze al 100% vegetali

I fitosteroli appartengono alla classe dei lipidi (grassi) presenti negli alimenti vegetali: olii, cereali, frutta e verdura fresca, frutti oleaginosi come le arachidi e le mandorle. Ne esistono diversi tipi, come il sitosterolo, il campesterolo e tutto il gruppo degli stanoli. Gli steroli hanno una struttura chimica molto simile a quella del colesterolo, ma senza i suoi inconvenienti per la salute. Il colesterolo, invece, si concentra negli alimenti di origine animale: uova, frattaglie, burro… 

Ridurre il colesterolo nel sangue

Il primo studio che ha evidenziato l’efficacia degli steroli vegetali sulla riduzione del colesterolo nel sangue risale al 1953, e in seguito almeno una sessantina di studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dei fitosteroli nella riduzione del colesterolo totale, e soprattutto del colesterolo LDL, il colesterolo "cattivo" che, se presente in eccesso, tende a ostruire le arterie. Per essere assimilato, il colesterolo deve integrarsi nelle "micelle", una sorta di trasportatori presenti nelle cellule digestive. Poiché gli steroli vegetali assomigliano molto al colesterolo, se sono presenti in quantità sufficiente all’interno del tubo digerente prendono il posto di una parte del colesterolo all’interno dei trasportatori. Risultato: viene assimilato meno colesterolo (quello che non è catturato dai trasportatori viene eliminato con le feci).
Il fegato, però, ha bisogno del colesterolo per produrre i sali biliari (indispensabili per la digestione) e quindi, se questo non è introdotto con l’alimentazione, è obbligato a prelevare il colesterolo LDL che circola nel sangue, la cui concentrazione, di conseguenza, diminuisce gradualmente. Un consumo quotidiano di steroli vegetali, pari a 1-3 g, permette così di ottenere una diminuzione del colesterolo LDL dal 5 al 15%, senza però ridurre il livello di colesterolo HDL I(il colesterolo "buono", che protegge le arterie).   

Dove si trovano i fitosteroli?

Gli alimenti con la più elevata concentrazione di steroli vegetali sono gli olii di mais, di colza, di girasole e di soia, i semi di sesamo, le noci di cocco, gli anacardi, le mandorle, le arachidi, il mais, il sorgo, il grano. Anche la frutta e la verdura fresche ne contengono in minima parte. In totale, però, il nostro introito quotidiano non supera i 200-400 mg, una quantità molto inferiore alla dose efficace contro l’eccesso di colesterolo. Se si ha troppo colesterolo LDL, si raccomanda (1) di integrare la propria alimentazione con prodotti arricchiti di fitosteroli: latticini (yogurt classici o da bere addizionati con fitosteroli) o margarine. Per raggiungere la dose efficace, pari a 1,5-3 g di steroli al giorno, è possibile associare vari prodotti:

-1 vasetto di yogurt= 0,8 g de steroli.
-1 bottiglietta di yogurt da bere = 1,6 g.
-1 cucchiaino da caffè di margarina arricchita= 0,53 à 0,75 g.

Secondo gli esperti (2), è inutile superare i 3 g al giorno: oltre questa soglia, il colesterolo LDL non scende più. 

Per chi sono indicati i fitosteroli?

Il consumo di prodotti arricchiti con fitosteroli è raccomandata solo alle persone che presentano un tasso troppo elevato di colesterolo nel sangue. I fitosteroli integrano un regime dietetico mirato o l’assunzione di farmaci ipocolesterolemizzanti (fibrati, statine), potenziandone gli effetti. Sono invece sconsigliati a scopo preventivo quando il livello di colesterolo LDL è nella norma, poiché oltre a ridurre l’assimilazione del colesterolo diminuiscono anche quella di alcune vitamine, come il betacarotene o provitamina A e la vitamina E.
Per compensare le eventuali carenze, se si assumono fitosteroli è quindi consigliabile mangiare molta frutta e verdura, in particolare albicocche, mango, meloni, pesche gialle, carote, prezzemolo, spinaci, peperoni rossi, pomodori, broccoli. Gli alimenti arricchiti di fitosteroli non sono indicati per i bambini con età inferiore ai 5 anni, alle donne incinte o in allattamento (se non su consiglio del medico, in caso di ipercolesterolemia familiare).
Infine l’utilizzo dei fitosteroli, per essere del tutto efficace, deve accompagnarsi ad altre misure dietetiche: riduzione die grassi saturi (burro, formaggi, salumi, carni grasse, dolci da forno), utilizzo di olii variati (colza, noce, olive) per cucinare, adeguato consumo di pesce (almeno 2 volte a settimana), di frutta e verdura (5 porzioni al giorno) e di cereali integrali.

Florence Daine

(1) Trattamento del paziente con dislipidemia. Raccomandazioni dell'Afssaps, Agence française de sécurité sanitaire des produits de santé. Marzo 2005.
(2) Comité scientifique pour l'alimentation humaine, Rapport sur les effets à long terme d'apports élevés de phytostérols (Comitato scientifico per l’alimentazione umana, Rapporto sugli effetti a lungo termine di un apporto elevato di fitosteroli) . Settembre 2002.        

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01/11/2012

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