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I segreti degli alimenti anticolesterolo

Margarine, yogurt, bevande a base di latte e altri complementi alimentari promettono di ridurre il tasso di colesterolo. In più, le indicazioni nutrizionali e sulla salute di questi prodotti paiono talmente interessanti da convincere le assicurazioni sanitarie private a rimborsare questi prodotti. Il loro segreto? I fitosteroli. Ma cosa sono realmente? Ecco l'inchiesta di Doctissimo…

I segreti degli alimenti anticolesterolo
© Getty Images

Pro-activ, Danacol, Optivita… Non si contano più i prodotti che promettono di combattere il colesterolo, ma è altrettanto vero che si tratta di un problema di vaste proporzioni: il 17% della popolazione adulta, infatti, presenta una colesterolemia superiore a 2,5 g/l.

Il potere delle piante

Il principio attivo di questi alimenti è costituito dai fitosteroli o steroli vegetali. Poiché queste molecole hanno la caratteristica di assomigliare al colesterolo, entrano in competizione con quello prodotto dall'alimentazione, impedendo a quest'ultimo di venire assorbito nell'intestino e di passare nel sangue. Si utilizzano diversi steroli a seconda delle marche: quelli estratti dall'olio di girasole (Pro-activ di Fruit d'Or), dal pino (Cholegram di St-Hubert, Reducol nei prodotti Carrefour o Champion), dalla canna da zucchero (Salvékol), dalla soia (Danacol di Danone), ma anche dal riso.

Sulle confezioni si trova a volte la denominazione di steroli e altre di stanoli: nel secondo caso, le molecole hanno subito una lieve trasformazione chimica (sono stati idrogenati per integrarsi meglio alle materie grasse).

Un effetto comprovato

I fitosteroli sono efficaci? Diversi studi hanno dimostrato interesse verso queste molecole. Assunti nella quantità di 2 g al giorno, permetterebbero di ridurre un po' meno del 10% il colesterolo totale e del 15% il tasso di colesterolo "cattivo"1, 2. Il vantaggio consiste nel fatto che sono privi di effetti collaterali. Sono consigliati in caso di ipercolesterolemia, persino prima dell'assunzione di farmaci come le statine (farmaco ipocolesterolemizzante). Ma per i soggetti già in trattamento farmacologico, è possibile utilizzare i fitosteroli migliorando ulteriormente il bilancio sanguigno3, 4. Studi recenti hanno dimostrato che tutti i fitosteroli non si equivalgono. Ad esempio, quello estratto dalla canna da zucchero, il policosanolo, favorirebbe una diminuzione fino al 20% del colesterolo cattivo, associata a un aumento del colesterolo buono.

Unica nota negativa dei fitosteroli: riducono leggermente l'assorbimento di caroteni e licopeni. Per questa ragione, è necessario mangiare frutta e verdura in buona quantità. Inoltre, si tratta di prodotti costosi. Peraltro, le assicurazioni private che in passato avevano proposto di rimborsare questi prodotti hanno smesso di farlo….

Quale prodotto scegliere?

Tra tutte le marche in commercio, quale scegliere? E in quale forma? Innanzitutto, chiedi il parere al tuo medico curante. Devi sapere che bisogna raggiungere da 1,6 a 3 g al giorno, che corrispondono a tre cucchiai di margarina, 3 yogurt arricchiti o più di mezzo litro di latte (o una mezza bottiglia per alcune marche come Danacol). Nota bene: paradossalmente, è la margarina che apporta meno calorie per la stessa quantità di steroli vegetali (a meno che non si beva una bottiglietta). Altrimenti, puoi optare per gli integratori alimentari (come Salvékol), da una a due capsule per pasto.

Attenzione: questi alimenti arricchiti sono unicamente destinati alle persone che devono ridurre il tasso di colesterolo. Non bisogna superare i 3 g e questi alimenti non devono essere somministrati ai bambini e alle donne in gravidanza o che allattano.

Mangiare in modo equilibrato

Come sottolinea l'Agenzia regolatoria francese (Afssaps, Agence Française de Sécurité Sanitaire des Produits de Santé), l'utilizzo di alimenti arricchiti con steroli vegetali rappresenta solo un aspetto nella lotta contro il colesterolo in eccesso. Alla base rimane comunque una dieta alimentare equilibrata, incentrata su tre principi:

  • Limitare i grassi saturi (grassi di origine animale) a vantaggio degli acidi grassi mono o polinsaturi;
  • Aumentare il consumo di acidi grassi polinsaturi omega 3 (pesce);
  • Mangiare molta frutta e verdura.

Quindi, anche se questi prodotti arricchiti con fitosteroli sono degli alleati contro il colesterolo, non esistono alimenti miracolosi. È essenziale mangiare in modo equilibrato.

Alain Sousa

Fonti:
1 - New England Journal Of Medicine, 1995; 333: p. 1308-1312.
2 - European Journal of Clinical Nutrition, 1998; vol. 52: p.334-343
3 - Artherosclerosis; 156: 329-327
4 - Am. J. Cardiol, 2000; vol. 86: p. 46-52
5 - Pharmacotherapy, 2005; vol. 25: p. 171-83.
Conferenze di Bichat, intervento di E. Bruckert, 2000
Comunicati di Fruit d'or, Pro-Activ, Salvékol

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14/10/2011

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