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Trapianti cutanei: successi e insuccessi

Grazie ai progressi della chirurgia, oggi è possibile riattaccare al corpo un arto. Successi, insuccessi e tipi di trapianto cutaneo.

Che cosa sono gli innesti liberi?

Trapianti cutanei
© Thinkstock

Porzioni di cute che vengono distaccate e usate per coprire aree cutanee rimaste prive dello strato epidermico in seguito a ustioni, ferite o all'escissione di tessuti malati. Sono molto sottili.

I trapianti cutanei da individuo a individuo (allotrapianti) sono suscettibili di risultati duraturi?

No; i trapianti di questo tipo sono destinati al rigetto, eccezion fatta per il caso in cui avvengano tra gemelli monovulari (cioè nati dalla fecondazione dello stesso uovo), tuttavia servono come copertura temporanea, per esempio, nelle ustioni gravi.

Talvolta può rendersi necessario il trapianto da un individuo a un altro?

Sì, in caso di ustioni di terzo grado è stato dimostrato che il trapianto di un innesto cutaneo esplica un'azione oltremodo positiva sulle condizioni fisiche dell'infortunato.
Il lembo di cute sopravvive dai 20 ai 30 giorni, durante i quali contribuisce a salvaguardare il paziente dalla perdita di liquidi e minerali di importanza vitale. Assolto tale compito, la pelle trapiantata viene rigettata.

Il trapianto di lembi di pelle da un punto all'altro del corpo riesce di solito bene?

Sì, qualora il trapianto venga eseguito in condizioni idonee.

È possibile riattaccare una parte, per esempio un dito o un orecchio, che sia stata completamente staccata dal corpo?

Un'operazione di questo tipo può avere successo; in taluni casi, in cui l'intervento è stato eseguito con tempestività e la parte staccata è stata trapiantata con tecniche microchirurgiche, si sono raggiunti risultati positivi.

È possibile riattaccare al corpo un braccio o una gamba?

Sì; negli ultimi anni, il ricorso alla chirurgia di équipe ha consentito di operare con successo la ricongiunzione di un arto al corpo. Affinché un intervento di questo tipo possa ottenere risultati positivi, è necessario che l'arto non sia stato troppo danneggiato e sia possibile ricongiungere arterie, vene, nervi, muscoli, tendini e ossa entro poche ore dal trauma; ovviamente, si tratta di un'operazione alquanto complessa che comporta la collaborazione di specialisti in microchirurgia.

Trapianti cutanei - continua ►

Pubblicato il 04/05/2010Commenta

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