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La riduzione del seno: l’unica soluzione per l’ipertrofia mammaria

L’eccesso di volume del seno, vero e proprio handicap fisico e psicologico per le donne colpite da questo problema, è causato da un anomalo sviluppo della ghiandola mammaria; è di origine congenita o ormonale e causa di un rilassamento del tessuto cutaneo, dolori muscolari e alla schiena e provoca problemi di postura alla colonna vertebrale e alle spalle.

La riduzione del seno
© Getty Images

Non è facile portare abiti attillati se si ha il seno abbondante: per non dover più rinunciare alle bretelle e alle camicette all’americana, la soluzione è ridurre il volume del seno con un intervento chirurgico

Eliminare una parte della ghiandola mammaria

L’intervento chirurgico consiste nell'eliminare la pelle in eccesso e nel rimuovere una parte della ghiandola mammaria, preservando al massimo la sensibilità della mammella. L'involucro cutaneo verrà adattato alla dimensione del volume ghiandolare restante, rimodellato esteticamente in modo che il seno acquisti la forma e le dimensioni scelte dalla paziente. Con l'ausilio di foto scattate di fronte, di profilo e di trequarti il chirurgo potrà preparare il suo schema pre-operatorio. 

Le famose cicatrici “ad àncora”

Si situano intorno all'areola, di cui ridisegnano il profilo, e proseguono in verticale nella parte inferiore del seno e, se necessario, nel solco sottomammario: assumono quindi la forma di una T rovesciata (da qui il nome di cicatrici "ad ancora"). La loro dimensione dipende dalla quantità di pelle da togliere, e bisogna attendere almeno un anno perché si attenuino e diventino una sottile linea bianca. In caso di epidermidi con difficoltà di cicatrizzazione possono essere prescritte delle sedute di pressoterapia o delle iniezioni di corticosteroidi. È proibito l'eccesso di sole, ma un'esposizione moderata è possobile, così come i massaggi postoperatori al seno. 

Gli inconvenienti dell’intervento

L'intervento, il sui prezzo varia in funzione del chirurgo, può essere presa in carico dal sistema sanitario nazionale se l'ipertrofia è grave. L'operazione dura tre ore sotto anestesia totale e richiede un ricovero di 48 ore. Il giorno dopo l'intervento, quando viene rimossa la medicazione per somministrare le cure, il seno appare ricoperto di ecchimosi ed edemi, visibili dopo la rimozione della medicazione per dopo la Se il dolore è insopportabile è possibile assumere analgesici, che lo fanno scomparire del tutto. Il filo di sutura viene rimosso il giorno dopo l'intervento, ma va ricordato che i seni assumeranno la loro forma definitiva solo due mesi dopo l'operazione; è necessario tener conto che ci vorrà almeno un mese per riprendere una vita normale: durante questo periodo evita di sollevare le braccia; è inoltre consigliabile portare, sia di notte sia durante il giorno, un reggiseno che dia un ottimo sostegno. 

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14/12/2012

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