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Chirurgia plastica ed estetica: generalità

Rimediare a lesioni, malformazioni è spesso possibile. Plastica, estetica, ricostruttiva: conoscere meglio alcune branche della chirurgia.

Chirurgia plastica ed estetica
© Getty Images

Che cos'è la chirurgia plastica?

Con tale termine si definisce una branca della chirurgia che si propone di rimediare, eliminare o correggere malformazioni somatiche, o lesioni organiche dovute a ferite, o a malattie che coinvolgono oltre alla funzione degli organi anche la loro forma.

Che cos'è la chirurgia ricostruttiva?

È una branca della chirurgia plastica che si propone di riportare alla normalità la funzione di parti ferite o danneggiate.

Che cos'è la chirurgia estetica?

È una branca della chirurgia plastica che ha uno scopo esclusivamente cosmetico, cioè modifica la forma, ma non le funzioni.

Quali sono le operazioni plastiche eseguite con maggiore frequenza?

È opinione comune che la chirurgia plastica sia circoscritta alle operazioni al viso; in realtà il suo campo di applicazione è molto più vasto: a) operazioni a livello dei tegumenti (pelli e parti molli): 1. anomalie congenite: nevi, angiomi (voglie);2. traumi: ustioni estese, congelamenti, scuoiamenti e ferite estese; 3. tumori della pelle: benigni e maligni; b) anomalie dell'estremo cefalico: 1. anomalie congenite delle ossa della faccia: craniostenosi, distopie orbitarie (teleorbitismo), deficit del mascellare superiore, anomalie della mandibola, di particolari distretti (labbro leporino, palatoschisi), anomalie del padiglione dell'orecchio esterno, anomalie delle palpebre, anomalie del naso, paralisi del nervo facciale e tutti i traumi della faccia; c) chirurgia ricostruttiva della mano (anomalie congenite, traumi, lesioni varie), della mammella dopo mastectomia, anomalie congenite o acquisite degli organi genitali esterni; d) chirurgia estetica propriamente detta: 1. del viso: blefaroplastica, rinoplastica, lifting, otoplastica, infiltrazioni di collagene, modellamento di cicatrici e anomalie cutanee; 3. delle mammelle: mastoplastica riduttiva, mastoplastica additiva; 3. dell'addome: addominoplastica; 4. della coscia: dermolipectomia, lipoaspirazione.

Desiderando sottoporsi a un'operazione plastica è necessario recarsi da uno specialista in tale settore?

Sì; nella maggioranza dei casi sono richieste conoscenze specifiche.

L'esecuzione di operazioni plastiche richiede, da parte del medico, una preparazione particolare?

Sì; la maggior parte degli specialisti in chirurgia plastica proviene dalla chirurgia generale e ha successivamente intrapreso un perfezionamento pluriennale in questo settore, onde acquisire le necessarie, particolari conoscenze in materia.

Le operazioni plastiche hanno di norma risultati duraturi?

Sì; astraendo dai casi in cui lo scopo dell'operazione sia quello di rallentare i processi dell'invecchiamento, come avviene per esempio con un intervento volto a eliminare le rughe: in simili casi, con l'avanzare dell'età del paziente possono aversi ricadute.

I bambini possono venire sottoposti a operazioni plastiche, oppure è più opportuno attendere che abbiano raggiunto la maturità?

Le operazioni plastiche eseguite su bambini sono frequentissime nelle malformazioni congenite come nel caso del labbro leporino. Se tuttavia l'intervento deve essere praticato su una parte ancora suscettibile di crescita, per esempio il naso, è meglio differirlo al momento in cui la parte stessa abbia completato il più possibile il proprio sviluppo.

Quali tessuti corporei possono essere utilizzati come innesti in operazioni plastiche?

a) La cute, che si presta ottimamente a essere impiegata come innesto; b) la cartilagine, che è sovente utilizzata nel rifacimento del naso; c) l'osso, che può essere trapiantato per esempio nella schisi labiopalatina o nelle orbite; d) in certi casi è possibile praticare con successo un trapianto di tendini o di dura madre.

Il chirurgo è sempre in grado di prevedere il risultato medico dell'operazione?

Sì, e con un certa sicurezza, ma non sempre è in grado di prevedere anche il risultato estetico finale; molto dipende dalle capacità peculiari di cicatrizzazione del singolo paziente.

Il chirurgo può sapere a priori come guarirà la cute e se le cicatrici saranno lisce o rilevate?

Non sempre. Taluni individui, infatti, hanno una capacità di cicatrizzazione così spiccata, che le loro ferite rimarginano lasciando cicatrici quasi invisibili, mentre altri tendono alla formazione di cicatrici ipertrofiche.

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04/05/2010

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