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Il laser per la correzione della vista

Miope, ipermetrope, astigmatica? Presto potrai dire addio ai tuoi occhiali. Il laser, infatti, la robotica e l’informatica hanno davvero rivoluzionato la chirurgia oftalmologica. Ma la chirurgia può correggere qualsiasi difetto? Doctissimo risponde alle tue domande.

La correzione dei difetti visivi
© Getty Images

Con la generalizzazione dei laser, la chirurgia dell’occhio è oggi in grado di eseguire veri e propri prodigi. Semplificata e perfettamente padroneggiata, essa consente di correggere numerosi disturbi della vista e potrebbe persino aumentare l’acutezza visiva.

Il laser per la vista

Attenzione, però, non tutti possono beneficiare di queste nuove tecniche. Queste oggi si rivolgono soprattutto a quei pazienti che soffrono di anomalie visive di lieve o media entità. Il difetto di visione non deve essere in evoluzione, la vista deve cioè essersi stabilizzata (in particolare la miopia). Infine, tra le controindicazioni, si annoverano alcune malattie oculari: glaucoma, lesioni oculari dovute ai raggi UV o herpes oculare. L’operazione è altresì sconsigliata alle donne incinte. Per correggere le anomalie del bulbo oculare all’origine della miopia, dell’astigmatismo o dell’ipermetropia bastano pochi minuti in anestesia locale. Il recupero visivo è pressoché immediato e la guarigione avviene nel giro di una o due settimane. Il prezzo di queste operazioni varia tra i 1500 e i 3000 euro. Ogni anno in Europa si registrano diverse centinaia di migliaia d’interventi di questo tipo. La sua efficacia è tale che oggi alcune persone particolarmente benestanti prendono in considerazione l’idea di farvi ricorso per avere una vista superiore al normale…

Due tecniche principali: il Lasik e il PKR

Le due tecniche principali sono la chirurgia tramite Lasik e la fotocheratectomia refrattiva (PKR). Queste due tecniche mirano a correggere la curvatura della cornea o a regolarne la superficie. Lo scopo è migliorare la focalizzazione delle immagini a livello della retina.

• Il lasik non provoca dolori post-operatori. L’intervallo di operazione tra un occhio e l’altro è quindi breve e può essere inferiore a una settimana;

• Il PKR è all’origine di un dolore post-operatorio che può durare da 48 a 72 ore. Il recupero visivo non è immediato e varia da 1 a 6 mesi. L’intervallo di operazione tra un occhio e l’altro è di circa un mese.

• Ultima arrivata, la tecnica del laser a femtosecondi o intralaser è la prima operazione al 100% laser, dal taglio di un lembo di cornea fino alla sua modifica.

Operazioni bilaterali simultanee vengono realizzate oltreoceano ma per sicurezza in Italia si preferisce mantenere un periodo d’intervallo. Offrendo maggiori possibilità terapeutiche e conseguenze post-operatorie molto leggere, pur beneficiando di molti anni di utilizzo, il lasik conserva il favore degli specialisti. In poche parole, i difetti principali della vista e l’obiettivo delle correzioni sono:

Miopia
La vista di un oggetto è sfocata perché le immagini si formano davanti alla retina. Il paziente vede male da lontano e bene da vicino. La correzione mira ad appiattire il centro della cornea per diminuire la “lunghezza” dell’occhio.

Astigmatismo
L’immagine manca di precisione sia da vicino che da lontano. La cornea è arrotondata in modo anomalo, il trattamento al laser consente di riportarla a una forma normale.

Ipermetropia
La vista è imperfetta da vicino e da lontano perché le immagini si formano sul retro della retina. A differenza della miopia, il trattamento mira ad accentuare la curvatura centrale della cornea.

Presbiopia
Con l’età il cristallino perde la sua elasticità e diventa meno deformabile sotto l’azione dei muscoli cigliari situati sul suo perimetro. La distanza minima che consente agli occhi di vedere aumenta. Al momento il trattamento tramite laser non è efficace. Nuove tecniche sono in fase di sviluppo.

Gli effetti secondari sono rari ma esistono. Possono verificarsi delle sottocorrezioni, oppure possono esserci degli incidenti. Inoltre, come per tutte le tecniche recenti, manca il tempo di distacco necessario per valutare gli effetti a lungo termine. Pertanto tutti i pazienti hanno diritto a ricevere informazioni chiare e obiettive.

Gli impianti refrattivi

In caso di forte miopia si possono collocare lenti intraoculari (impianti) davanti all’iris o dietro di esso, davanti al cristallino. Rispetto alla chirurgia tramite laser, la soluzione degli impianti è reversibile. Il recupero visivo è rapido ma restano alcuni dubbi riguardo alla loro tolleranza a lungo termine. Per questo motivo il loro utilizzo necessita di regolari controlli. Tuttavia questa tecnica conosce progressi costanti e a breve dovrebbe ampliare il suo campo di applicazione.

David Bême

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10/06/2013

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