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Chirurgia ortopedica robotica: Verona polo di eccellenza nella chirurgia del ginocchio

In Italia, sempre più persone soffrono di patologie degenerative che interessano prevalentemente un compartimento articolare per cui si rende necessario ricorrere alla chirurgia. Tra gli interventi più diffusi vi è l’impianto di protesi del ginocchio. Un’operazione che in passato era condotta secondo i metodi della chirurgia tradizionale, con non poche preoccupazione, ma che adesso lascia spazio alla robotica computerizzata. Verona con la Clinica San Francesco, un centro all’avanguardia in materia di innovazione tecnologica ortopedica, si conferma apripista in Italia nella chirurgia del ginocchio e della gamba con procedura robotica.

Protesi di ginocchio con procedura robotica
© Clinica San Francesco

Verona, apripista in Italia nell’innovazione tecnologica ortopedica

É di questi giorni la notizia che a Verona, all’Unità funzionale di Ortopedia e Traumatologia della Clinica San Francesco, sono stati eseguiti, per la prima volta in Italia, cinque interventi di protesi totale di ginocchio con procedura robotica. A guidare l’équipe il dott. Piergiuseppe Perazzini, uno dei chirurghi più esperti nei problemi dell’anca e del ginocchio, medico che per primo ha introdotto in Europa nel 2011 la chirurgia ortopedica con tecnologia robotica, sviluppata negli Usa, con interventi di protesi parziale di ginocchio e di anca.

La chirurgia protesica totale di ginocchio robotizzata

Rispetto alla tecnica tradizionale la chirurgia robotica permette di impiantare una protesi totale sfruttando la precisione dei mezzi robotici che consentono di praticare interventi chirurgici anche complessi e delicati, manovrando, a distanza, un robot. Nella pratica, la chirurgia protesica totale di ginocchio robotizzata rappresenta una evoluzione della tecnica che impiega il sistema con braccio robotico Mako già in uso presso la struttura veronese e che permette di utilizzare la robotizzazione con successo nella quasi totalità dei casi di artrosi del ginocchio. Questa procedura, che consiste in un software innovativo che guida un braccio robotico ad alta precisione manovrato direttamente  dal chirurgo, è oggi la forma più avanzata, innovativa e mini- invasiva del trattamento sostitutivo di questa complessa articolazione.


© Clinica San Francesco

I vantaggi della chirurgia robotica

I vantaggi principali di questa nuova metodologia applicata consistono innanzitutto nella possibilità di impiantare una protesi totale con maggiore precisione e perfetto bilanciamento legamentoso rispetto alla tecnica tradizionale; l’approccio robotico è meno invasivo con risparmio di tessuti; diminuisce l’errore umano in sala operatoria a vantaggio della sicurezza per il paziente. Questi elementi sono fondamentali per un più rapido recupero funzionale dell’articolazione, oltre che per la durata nel tempo dell’impianto con rischio di complicanze e reinterventi praticamente assente. La mini invasività, di conservazione e preservazione delle parti ancora sane, e la scomparsa pressoché totale del dolore nel postoperatorio consentono un immediato inizio della rieducazione motoria e un recupero estremamente rapido. I pazienti, infine, tornano in brevissimo tempo alle loro attività quotidiane e anche alla pratica sportiva.

“É un primato - spiega il responsabile Dott. Piergiuseppe Perazzini, con la sua pluriennale esperienza nella chirurgia protesica robotica- che ci pone all’avanguardia nazionale nell’innovazione tecnologica ortopedica. Il margine di errore è ridotto al minimo”.

La clinica San Francesco, polo di riferimento per la formazione

Nel 2011, la Clinica veronese è la prima struttura in Europa ad intraprendere la strada della chirurgia robotica in ortopedia. Due anni dopo viene riconosciuta come primo centro ufficiale in Europa di addestramento per l’artroplastica parziale del ginocchio con tecnica Makoplasty. E oggi i numeri parlano chiaro: nella struttura veronese in cui opera il pioniere italiano della sostituzione protesica, il dott. Perazzini, sono stati eseguiti ben 1233 interventi di protesi parziale di ginocchio e 459 interventi di protesi d’anca, che fanno dell’istituto veronese un centro leader a livello italiano ed europeo per queste due procedure. É dalla pluriennale esperienza che la clinica veronese, eccellenza e avanguardia italiana, ha maturato utilizzando per prima in Italia e in Europa i robot in questo tipo di operazioni chirurgiche, che nasce il Centro di Ortopedia Robotica Europeo – CORE – oggi considerato un polo di riferimento per la formazione di chirurghi ortopedici che si approcciano a questa metodica.

In collaborazione con Clinica San Francesco

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08/11/2017

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