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Le stomie digestive

In alcuni casi, la chirurgia del cancro del colon o del retto può comportare la creazione di una stomia, ovvero l'abboccamento di un tratto dell'intestino alla parete addominale per consentire l'evacuazione delle feci al posto dell'ano, da cui il termine di "ano artificiale" talvolta impiegato.

Le stomie digestive
© Getty Images

Stomie: definizione

In generale, è possibile descrivere una stomia come la derivazione (o deviazione) chirurgica di un condotto naturale che non riesce a svolgere la sua funzione di evacuazione in seguito a una malattia o a un incidente. Quando questa derivazione riguarda l'intestino si parla di stomia digestiva o enterostomia. Quando la stomia riguarda le vie urinarie, si utilizza il termine urostomia.

La parola stomia deriva dal greco stoma che significa "bocca", da cui il termine "abboccamento" utilizzato ad esempio nell'espressione "colon abboccato all'addome", spesso impiegata da medici e infermieri per descrivere la colostomia. Peraltro, il termine stomia è la parola utilizzata per designare l'apertura praticata sulla parete addominale per consentire l'evacuazione delle feci (il cosiddetto ano artificiale).

Le stomie digestive

Nel caso delle stomie digestive, è possibile distinguere:

  1. La colostomia o abboccamento chirurgico dell'intestino crasso alla parete addominale per una derivazione del materiale fecale. In questo caso, le feci sono ben formate
  2. L'ileostomia o abboccamento all'addome dell'ileo, l'ultimo tratto dell'intestino tenue prima del colon. Le feci sono liquide perché non transitano nell'intestino crasso

In entrambi i casi, le feci vengono raccolte in un'apposita sacca fissata sull'addome del paziente intorno allo stoma (ausilio per stomia). 
Le colostomie, come ad esempio le ileostomie possono essere di due tipi:

  • Temporanee (o protettive): quando la stomia è protettiva e il tratto intestinale viene ripristinato con un secondo intervento chirurgico dopo circa tre mesi dal primo, con il ripristino della continuità intestinale e dell'evacuazione anale
  • Definitive: quando è impossibile ripristinare la continuità intestinale e/o la funzione anale

Nel 2008, l'Alta Autorità francese della Salute (HAS) precisava che tra i 18.000 nuovi casi di cancro del colon registrati ogni anno in Francia, il 30% è destinato a una stomia, nella maggior parte dei casi temporanea (il 75% a una colestomia e il 25% a un'ileostomia). Per quanto riguarda il cancro del retto, il numero di casi registrati ogni anno è di 8.000. Anche in questo caso, il 30% dei pazienti verrà sottoposto a stomia, il più delle volte definitiva.

Jesus Cardenas

 

Fonti
Association Française des Entérostoma-Thérapeutes (AFET, Associazione francese degli enterostomisti)
Le stomie. Istituto nazionale francese del cancro (documento consultabile online, in lingua francese)
Le cancer colorectal en questions. Coordonné par le Pr Aimery de Grammont; seconda edizione 2012. Fondation A.R.C.A.D. (Aiuto e Ricerca in Cancerologia Digestiva)
Guide - Affection longue durée. La prise en charge de votre cancer colorectal. Marzo 2010. HAS (Alta Autorità francese della Salute) e Istituto nazionale francese del cancro.

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19/11/2013

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