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Medicare una stomia

Poiché le stomie non sono tutte uguali, ogni paziente deve scegliere, con l'aiuto del personale sanitario, il tipo di presidio che più gli si addice. Tuttavia, anche quando si sceglie l'ausilio per la cura più adatto alle proprie esigenze, è indispensabile conoscere le tecniche di sostituzione dei materiali per mantenere in buone condizioni la stomia e proteggere la cute peristomale.

La medicazione della stomia
© Getty Images

Nel corso dell'ultimo decennio, grazie ai progressi tecnologici, i laboratori specializzati nella produzione di ausili per stomie hanno sviluppato un'ampia gamma di sistemi e di accessori sempre più all'avanguardia.

Progressi tecnici per le stomie

Le sacche di raccolta esistono da anni, tuttavia, poiché i sistemi impiegati per mantenerle in posizione non erano in grado di evitare perdite di materiale liquido e odori sgradevoli, l'utilizzo di questi presidi limitava e condizionava fortemente la vita dei pazienti stomizzati. In particolare, le perdite di liquidi (feci nel caso delle stomie digestive e urina per le stomie urinarie) erano già causa di gravi irritazioni della cute peristomale, con la comparsa frequente di sovrainfezioni. Pertanto, la qualità di vita dei pazienti stomizzati era particolarmente compromessa.

Le prime sacche per stomia in caucciù comparvero negli anni '30 e vennero impiegate fino agli anni '50, sostituite poco alla volta dalle sacche di plastica a partire dagli anni '40.

Tuttavia, i primi grandi progressi avvennero negli anni '80 con l'introduzione in commercio di protettori cutanei sintetici che permettevano una migliore aderenza del presidio alla parete addominale, proteggendo al tempo stesso la cute peristomale e lo stoma. Si trattava di un progresso significativo, tanto più che ancora oggi le complicanze dermatologiche peristomali rappresentano un problema rilevante.

Oggi i presidi per stomie digestive sono muniti di un apposito filtro che consente di ridurre o di eliminare gli odori e di controllare la fuoriuscita di gas. Inoltre, gli ausili per urostomia dispongono di una valvola antireflusso, di un tappo e di un sistema di svuotamento. In generale, gli ausili in commercio prediligono aspetti quali la tenuta, la protezione cutanea, il comfort e la discrezione.

Stomie: diverse soluzioni a disposizione dei pazienti

Gli ausili per stomia si adattano alle diverse esigenze dei pazienti e al tipo di stomia confezionata. Esistono due tipi di sistemi di raccolta principali:

  • La sacca adesiva che si incolla direttamente sulla cute. È il cosiddetto sistema monopezzo, che richiede la sostituzione giornaliera della sacca. In caso di stomia digestiva, è possibile scegliere se svuotare o meno la sacca. Tutte le sacche per urostomia sono svuotabili: è necessario rimuoverne il contenuto con cadenza regolare nell'arco della giornata.
  • La sacca si adatta a un supporto adesivo incollato sulla pelle tramite un sistema di fissaggio con agganci a clip o incollato direttamente sulla cute. Si tratta di sistemi "a due pezzi", piani o curvi. Il supporto può essere mantenuto in sede per 2 - 3 giorni, mentre la sacca deve essere sostituita tutti i giorni. Quest'ultima può essere svuotata anche nel caso di colostomie e ileostomie. Tutte le sacche per urostomia sono svuotabili. È necessario svuotarle con regolarità nel corso della giornata.

Infine, sono stati introdotti in commercio presidi di piccole dimensioni simili a cerotti e mini sacche. Questi ausili vengono utilizzati dai pazienti che eseguono l'irrigazione colica e che non portano una sacca per stomia digestiva (solo per colostomia sinistra). L'irrigazione prevede un lavaggio intestinale regolare con acqua tiepida che consente di eliminare tutto il contenuto intestinale, evitando così al paziente di portare la sacca.

I pazienti portatori di sacca per stomia possono anche utilizzare dispositivi di piccole dimensioni e discreti per facilitare la pratica di attività sportive come il nuoto, proprio perché le sacche in commercio sono a tenuta stagna e impermeabili per consentire lo svolgimento di queste attività.

I produttori specializzati propongono anche una serie di accessori utilizzabili in modo specifico in determinate situazioni: paste (per riempire le pieghe addominali), film e piastre protettive, cinture di fissaggio, tubi di raccordo e sacche di raccolta da notte, o ancora, sacche da gamba per urostomie, e altro ancora.

Non esistono quindi presidi uguali per tutti. Ogni paziente, infatti, con l'aiuto dell'enterostomista può scegliere il dispositivo più adatto in base alla stomia che gli è stata confezionata (forma, dimensioni, condizioni, conformazione dell'addome), alle sue capacità (abilità manuale, visiva…) e delle sue preferenze, per favorire l'autonomia e lo svolgimento delle normali attività. Insomma, tutti fattori che concorrono alla salvaguardia della qualità di vita del paziente. I dispositivi per stomia sono in vendita nelle farmacie e nei negozi specializzati e sono totalmente rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale secondo quantitativi mensili stabiliti per legge. Per ottenerli, occorre fare richiesta di Invalidità Civile per Protesi ed Ausili presso il servizio di Medicina legale della ASL di appartenenza rimborsati dal SSN.

Imparare a utilizzare i presidi per stomia

Le cure della stomia consistono innanzitutto in cure di tipo igienico. È fondamentale che il paziente impari a cambiare il dispositivo per evitare perdite e mantenere in buone condizioni la stomia e la cute peristomale.

La mattina, in tutta tranquillità, e a digiuno o lontano dai pasti sono i momenti ideali per eseguire la sostituzione della sacca, perché in quei momenti l'intestino presenta un carico minimo. Rimuovere delicatamente il dispositivo da sostituire, poi, procedendo sempre con delicatezza, pulire lo stoma e la cute peristomale utilizzando acqua corrente e un sapone neutro, non aggressivo e inodore (tipo sapone di Marsiglia), con un guanto da bagno, una salvietta morbida, una spugna o qualsiasi altro materiale soffice. Dopo aver eseguito un lavaggio accurato, risciacquare perfettamente, quindi asciugare la cute peristomale senza sfregare, ma tamponando. A questo punto, è possibile applicare con cura il presidio pulito assicurandosi che il diametro della sacca (o del supporto) sia adatto alle dimensioni della stomia, dal momento che quest'ultima può subire piccole alterazioni con il passare del tempo.

Queste cure sono tanto importanti quanto la scelta del presidio più indicato, e la combinazione di entrambi questi elementi costituisce la miglior garanzia per mantenere una cute peristomale sana, fattore essenziale per evitare l'insorgenza di irritazioni e di lesioni cutanee che rappresentano da sole le complicanze più frequenti delle stomie. E, soprattutto, in caso di dubbi o di problemi, non esitare a rivolgersi al proprio medico curante o all'enterostomista.

La stomia nel quotidiano

Alcuni laboratori e delle aziende indipendenti propongono anche una scelta sempre più vasta di abbigliamento intimo che, pur salvaguardando l'aspetto estetico, si adatta perfettamente all'addome dei pazienti stomizzati. Eh, sì! Le cure da eseguire quotidianamente per la stomia non devono reprimere il desiderio di sedurre e tanto meno limitare i rapporti sessuali. In caso di problemi legati alla sfera sessuale, rivolgersi al proprio medico curante o all'enterostomista, che potrà fornire consigli utili sull'argomento o indirizzare a uno specialista.

Jesus Cardenas

 

Fonti
Association Française des Entérostoma-Thérapeutes (AFET, Associazione francese degli enterostomisti)
Les stomies digestives - Soins Infirmiers (documento consultabile online, in lingua francese)
La colostomia – Lega svizzera contro il cancro, edizione rivista 2011
L'ileostomia - Lega svizzera contro il cancro, edizione rivista 2012
L'urostomia - Lega svizzera contro il cancro, edizione 2003

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20/11/2013

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