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10 domande sull'anestesia locale

È possibile che per effettuare alcuni interventi o esami ti venga proposta un'anestesia locale o loco-regionale. Perché non ti viene fatta un'anestesia generale? Può accadere di sentire dolore? Lo specialista risponde a queste a ad altre domande sull'anestesia loco-regionale.

10 domande sull'anestesia locale
© Getty Images

L'anestesia locale o loco-regionale permette di interrompere temporaneamente la trasmissione degli impulsi dolorosi lungo le vie nervose, mantenendo il paziente in stato cosciente: si tratta di un tipo di anestesia sempre più praticato.

1. Quali sono le diverse anestesie locali?

"Esistono due tipi di anestesia loco-regionale: l'anestesia loco-regionale periferica, che consiste nell'anestetizzare uno o più nervi, per gli arti superiori, inferiori, il viso, l'addome, e l'anestesia peri-midollare, che anestetizza i nervi intorno al midollo spinale e che è rappresentata dalla peridurale e dalla rachianestesia", spiega il dottor Vibol Chhor, anestesista rianimatore, membro dell'AJAR*. Nell'anestesia loco-regionale periferica esistono varie tecniche per individuare i nervi: il sistema anatomico, il più antico, ma abbandonato da molto tempo a favore della rilevazione attraverso la stimolazione elettrica del nervo e più recentemente dell'individuazione ecografica, oppure una combinazione delle due.

2. Un'anestesia locale comporta dei rischi?

"Ogni procedimento invasivo comporta un rischio, ma le complicanze dell'anestesia loco-regionale periferica sono rare e l’evoluzione delle tecniche di individuazione, soprattutto di tipo ecografico, ci permettono di visualizzare i nervi e di trovarli più facilmente", rassicura il Dr Chhor. L'anestesia peri-midollare, invece, presenta rischi potenzialmente analoghi a quelli dell’anestesia generale. Per tutti i tipi di anestesia loco-regionale, quindi, in considerazione del rischio correlato all'iniezione intravascolare o all'elevato tasso di analgesici con conseguenti concentrazioni sanguigne elevate, vengono sistematicamente attuate delle misure di sorveglianza clinica e un controllo dei principali parametri vitali (battito cardiaco, pressione arteriosa, saturazione di ossigeno...).

3. Quali sono le possibili complicanze dell'anestesia loco-regionale?

Come per ogni procedimento invasivo, anche per l'anestesia locale possono insorgere delle complicanze. Possono comparire delle allergie al farmaco anestetico, come nel caso di ogni altro farmaco, ma sono molto rare. Anche le iniezioni nei vasi sanguigni possono comportare delle complicanze, ma le precauzioni prese durante l'iniezione (controllo del deflusso) e all'ecografia permettono di prevenire questo genere di complicazioni. Può inoltre insorgere un ematoma, di un nervo danneggiato, di un prodotto mal iniettato, più raramente di un'infezione... "Queste complicanze sono relativamente rare e in genere guariscono in fretta, ad esempio anche un nervo danneggiato può rigenerarsi", assicura il Dottor Chhor.

4.Con un’anestesia locale posso provare dolore?

L'obiettivo dell'anestesia è ovviamente quello di eliminare completamente il dolore! "Viene fatto il possibile affinché la persona anestetizzata non provi alcun dolore", conferma il Dottor Chhor. Se necessario la procedura è integrata con una dose aggiuntiva di farmaco anestetizzante. "Nel caso in cui l'anestesia loco-regionale non funzioni, il che può sempre accadere, l'alternativa è di passare all'anestesia generale", aggiunge lo specialista. L'iniezione per via endovenosa è una procedura poco dolorosa; se durante l'intervento sei preoccupato(a), ti potranno venire somministrati dei farmaci per rilassarti e darti una leggera sonnolenza.

5. Per sottopormi all'anestesia locale devo essere a digiuno?

Per sottoporsi a un'anestesia loco-regionale bisogna essere a digiuno. "Si tratta di una precauzione in caso la procedura non funzioni, per poter quindi passare all'anestesia generale, che richiede un digiuno stretto", spiega il Dottor Chhor. Le raccomandazioni? Niente cibi solidi e tabacco 6 ore prima dell'anestesia e niente acqua 2 ore prima.

6. Quali sono gli effetti indesiderati di un'anestesia locale?

"Dopo un'anestesia loco-regionale periferica possono insorgere degli effetti indesiderati, benché ovviamente si evitino gli effetti indesiderati di un'anestesia generale", precisa il Dr Chhor. Nel caso in cui venga iniettato un prodotto morfinico, l'anestesia loco-regionale può a volte causare nausee e vomito. A seguito delle anestesie loco-regionali peri-midollari possono inoltre insorgere ipotensione o di una ritenzione acuta di urina. "Dopo un'anestesia loco-regionale, a seconda del prodotto iniettato, è possibile che trascorrano alcune ore prima di recuperare la mobilità e la sensibilità della zona anestetizzata", precisa il Dr Chhor.

7. Perché un'anestesia locale e non un'anestesia totale?

Quando è possibile, è preferibile procedere a un'anestesia loco-regionale periferica, per evitare le complicanze cardiovascolari e alcuni effetti indesiderati dell'anestesia generale: meno sonnolenza, meno nausee e vomito, recupero più rapido... "La procedura è particolarmente indicata per i pazienti anziani o a rischio cardiovascolare, per i quali l'anestesia generale presenta maggiori pericoli", spiega il Dottor Chhor. Ciò non vale invece per l'anestesia peri-midollare, che come quella generale presenta dei rischi cardiovascolari.

8. In quali casi viene fatta un'anestesia locale?

"Se è possibile effettuare un'anestesia loco-regionale, questa viene proposta al paziente, che è libero di rifiutarla e di scegliere un'anestesia generale", spiega il Dottor Chhor. Per quanto riguarda l'anestesia loco-regionale periferica, si tratta soprattutto di interventi di ortopedia o di chirurgia di superficie, a livello degli arti superiori o inferiori, ma anche certe ernie inguinali possono essere operate in anestesia locale.

9. Ci sono delle controindicazioni all'anestesia locale?

La maggiore controindicazione è il rifiuto del paziente! "Le altre controindicazioni sono legate ad eventuali complicanze: in caso di problemi della coagulazione del sangue, per esempio, si preferisce fare un'anestesia generale, più sicura", spiega il Dottor Chhor. Tra le altre controindicazioni all'anestesia loco-regionale, l’infezione localizzata in prossimità dell’iniezione e la non-compliance all’intervento (pazienti difficilmente controllabili o affetti da malattie mentali)...

10. L'anestesia locale affatica molto?

Un'anestesia loco-regionale affatica meno di quella generale, ma va comunque preso in considerazione l'intero contesto peri-operatorio (intervento più o meno lungo, ricovero ospedaliero, farmaci). "Anche con un'anestesia loco-regionale è possibile avere dei problemi di confusione", informa il Dottor Chhor. È per questo che in caso di intervento chirurgico ambulatoriale (ovvero con ingresso al mattino e dimissione nel pomeriggio) effettuato sotto anestesia loco-regionale è sempre necessario farsi accompagnare.

Anne-Sophie Glover-Bondeau

 

Intervista al Dr Vibol Chhor, presidente dell' Association des Jeunes Anesthésistes Réanimateurs - Associazione dei giovani anestesisti-rianimatori.

* AJAR : Association des Jeunes Anesthésistes Réanimateurs

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17/06/2013

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