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10 domande sull'anestesia generale

Devi sottoporti a un’anestesia generale e sei un po’ preoccupato. Ci sono rischi? Possono comparire degli effetti indesiderati? È necessario sospendere i farmaci prima dell’anestesia? Risponde a queste ed altre domande il Dottor Vibol Chhor, anestesista rianimatore a Parigi e membro del comitato direttivo dell'AJAR (Association Jeunes Anesthésistes Réanimateurs).*

Anestesia generale
© Getty Images

L’anestesia generale consiste in una perdita di conoscenza reversibile che ha lo scopo di consentire un intervento chirurgico. Oggi questa tecnica è molto sicura e gli effetti indesiderati sono meno gravi rispetto a prima.

1. L'anestesia generale comporta dei rischi?

Il rischio nullo non esiste, ma la probabilità di morire durante un’anestesia generale è molto bassa: 1 su 100 000 anestesie. "Possono esserci degli effetti indesiderati, ma nel complesso sono tenuti sotto controllo sempre meglio", spiega il Dottor Vibol Chhor. Dopo l’introduzione della visita pre-anestesia e delle sale risveglio (obbligatorie per legge), in cui il paziente è tenuto sotto controllo in seguito all’intervento, l’anestesia generale è diventata molto più sicura.

2. Quali sono le conseguenze di un’anestesia generale?

Dopo un’anestesia generale si rimane in sala risveglio per 1 o 2 ore, o anche di più se necessario. "Dopo la sospensione dei farmaci anestetici ci si risveglia gradualmente", spiega il Dr Chhor. Maggiore è la durata dell’anestesia, più lungo sarà il tempo necessario per eliminare gli anestetici, con conseguente rischio di sonnolenza. È inoltre possibile che compaiano nausee, vomito, in particolare se presenti dei fattori di rischio come episodi pregressi di mal di viaggio (cinetosi). E per quanto riguarda il dolore? È possibile sentire male dopo l’operazione, ma di solito l’anestesista inietta dei gli analgesici che agiscono durante l’intervento e dopo il risveglio. Se questi non dovessero bastare, è comunque possibile assumere altri antidolorifici che agiscono rapidamente. "La qualità del risveglio è di gran lunga superiore rispetto a prima, grazie ai prodotti anestetici di nuova generazione e anche alle strategie di prevenzione degli effetti indesiderati postoperatori", precisa il Dottor Chhor.

3. Come viene effettuata l’anestesia generale?

Nell’adulto, per un intervento chirurgico standard, vengono iniettati per via endovenosa 2 o 3 farmaci: un sedativo-ipnotico per far addormentare, un analgesico morfinico per eliminare il dolore e, se necessario, del curaro per abolire il tono muscolare; per tutta la durata dell’operazione il paziente viene quindi aiutato a respirare da un respiratore meccanico in seguito a intubazione della trachea. Se l’intervento chirurgico non è doloroso, come ad esempio nel caso della fibroscopia, è possibile utilizzare solo un sedativo per addormentare.

4. Per sottopormi ad anestesia generale devo essere a digiuno?

Sì, per un’anestesia generale è necessario essere a digiuno: niente cibi solidi e sigarette nelle 6 ore e acqua nelle 2 ore precedenti all’operazione. "Con il digiuno si evita di vomitare durante l’anestesia e di causare l’inalazione da parte dei polmoni del contenuto dello stomaco", spiega il Dottor Chhor. I polmoni, infatti, durante l’anestesia generale non sono più protetti dai naturali riflessi di protezione delle vie aeree (tosse).

5.Durante un’anestesia generale è possibile che mi risvegli?

"Lo scopo dell’anestesista è che la persona addormentata non si risvegli", sottolinea il Dottor Chhor. Tuttavia in rari casi accade che il paziente si risvegli, anche se non è detto che se ne ricordi quando riapre gli occhi. "Può accadere che si facciano dei movimenti, che però non implicano necessariamente un ritorno alla coscienza", spiega il Dottor Chhor. Se invece ciò dovesse accadere, l’anestesista approfondirà l’anestesia. "Noi cerchiamo inoltre di fare in modo che i pazienti addormentati non conservino la memoria degli eventi intraoperatori, ovvero di evitare che si ricordino dell’operazione pur essendo state addormentate", specifica Dr Chhor. Non preoccuparti: è un evento molto raro!

6. Posso avere una reazione allergica ai farmaci anestetizzanti?

Esiste sempre il rischio di avere una reazione allergica ai farmaci anestetizzanti, che non sempre può essere prevista in sede preoperatoria. "È comunque possibile prevenire un certo numero di allergie grazie alla visita anestesiologica, in cui si ricercano eventuali eventi pregressi di allergie o allergie crociate; se è presente un’allergia all’avocado o al kiwi, ad esempio, si eviterà il latex, e le allergie gravi sono poco frequenti", rassicura il dottor Chhor. "Gli anestesisti sono inoltre formati per far fronte a questa situazione", aggiunge.

7. Come si viene controllati durante un’anestesia generale?

Durante un’anestesia generale vengono tenuti sotto controllo tutti i parametri: frequenza cardiaca, pressione arteriosa, saturazione di ossigeno nel sangue, temperatura… In tal modo si controlla che il paziente sia ben addormentato e di adattare l’anestesia in funzione dei bisogni e di reagire prontamente in caso di complicanze. "Una diminuzione della pressione arteriosa o un aumento della frequenza cardiaca, ad esempio, possono essere il primo segnale di un’allergia o di un’emorragia, ma possono anche essere semplicemente correlate all’intervento chirurgico: è l’anestesista a dover interpretare la situazione", spiega il Dottor Dr Chhor.

8. Bisogna assumere dei farmaci prima di un’anestesia generale?

Ad eccezione del trattamento abituale, riadattato se necessario dall’anestesista, prima di un’anestesia generale non è indispensabile assumere alcun farmaco. Accade a volte che a dei pazienti vengano prescritti dei farmaci ansiolitici da assumere il giorno prima dell’anestesia, ed è inoltre possibile che alcune ore prima dell’anestesia venga prescritto un farmaco per rendere lo stomaco meno acido. Alcuni farmaci come ad esempio gli antiipertensivi o anticoagulanti, invece, devono essere sospesi e sostituiti.

9. Prima di un’anestesia devo cambiare alcune abitudini?

L’ideale sarebbe smettere di fumare molte settimane prima di un’anestesia generale, e lo stesso vale per l’alcol per quanto riguarda gli alcolisti, e per tutte le droghe. Attenzione, però: meglio non smettere di colpo!

10. È pericoloso sottoporsi a più anestesie ravvicinate?

"In un paziente nella norma, più anestesie ravvicinate non comportano rischi particolari", risponde il Dottor Chhor. Nei pazienti anziani è possibile che aumentino i rischi di effetti indesiderati come gli stati confusionali.

Anne-Sophie Glover-Bondeau

 

Intervista al Dottor Vibol Chhor

* AJAR : Association des Jeunes Anesthésistes Réanimateurs - Associazione Giovani Anestesisti Rianimatori

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17/06/2013

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