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Piede diabetico: come prevenire le amputazioni del piede causate dal diabete

Ogni anno, sono oltre un milione le amputazioni che vengono eseguite a causa del diabete, di cui 10.000 solo in Francia. Eppure, è possibile evitare la maggior parte di questi problemi attraverso una prevenzione efficace.

Piede diabetico e amputazioni
© Getty Images

La Federazione Internazionale del Diabete (FID), il Gruppo di lavoro internazionale sul piede diabetico (IWGDF) e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno unito le forze per dedicare la giornata mondiale del diabete 2005 alla riduzione della percentuale di amputazioni.

Ogni 30 secondi a una persona viene amputata una gamba a causa del diabete

I soggetti affetti da diabete sono esposti al rischio di disturbi del sistema nervoso (neuropatia) e di problemi a livello di circolazione sanguigna dei piedi (ischemia). La lesione a livello dei nervi comporta una diminuzione della sensibilità al dolore e, spesso, la persona non si rende conto di avere una ferita al piede. La neuropatia e anche l'ischemia possono provocare ulcere dei piedi e ferite difficili da curare. Ed è proprio l'infezione di queste ferite a comportare l'amputazione dell'arto colpito.

Le complicanze del piede diabetico in cifre

  • Ogni 30 secondi a una persona viene amputato un arto inferiore a causa del diabete;
  • Circa il 70% delle amputazioni riguarda pazienti affetti da diabete;
  • Nei paesi sviluppati, quasi il 5% dei pazienti diabetici riferisce un problema al piede;
  • I problemi a livello dei piedi sono la causa principale di ricovero in ospedale delle persone affette da diabete;
  • La maggior parte delle amputazioni esordisce con un'ulcera del piede;
  • Un paziente diabetico su sei svilupperà un'ulcera nel corso della vita. Ogni anno, 4 milioni di persone al mondo soffrono di ulcera del piede;
  • Nella maggior parte dei casi, è possibile prevenire le ulcere e le amputazioni. I ricercatori dichiarano che è possibile evitare dal 49 all'85% delle amputazioni;
  • Il numero di amputazioni può essere drasticamente ridotto attraverso cure mediche qualificate e una presa in carico informata.

Il diabete colpisce attualmente oltre 194 milioni di persone nel mondo, dato che dovrebbe salire a 333 milioni da qui al 2025, e rappresentare il fardello più gravoso per i paesi in via di sviluppo. Se non si agisce, questo aumento comporterà un incremento proporzionale del numero di amputazioni. Operando investimenti di minima entità, potrebbe essere possibile ridurre in modo significativo il numero di amputazioni.

Una prevenzione efficace

Le amputazioni possono causare dipendenza a vita, inabilità al lavoro e un forte stato depressivo. È altrettanto importante ricordare che camminare a piedi nudi o calzare scarpe inadatte può causare ferite che veicolano le infezioni del piede e che possono portare all'amputazione.

È possibile ridurre in modo significativo il numero di amputazioni grazie all'intervento di un'équipe medica e infermieristica organizzata per la cura del piede diabetico, un controllo regolare e una presa in carico informata del diabete. I ricercatori sostengono che sia possibile ridurre questa percentuale fino all'85%mediante l'adozione delle direttive internazionali in vigore.

Tali direttive sottolineano l'importanza di ricorrere a uno screening delle persone esposte al rischio di complicanza del piede diabetico, a controlli regolari, a una migliore preparazione per la presa in carico dei soggetti affetti da diabete, nonché l’uso di calzature adeguate. Uno screening precoce e una presa in carico tempestiva costituiscono gli elementi essenziali per migliorare la vita delle persone che soffrono di ulcere del piede diabetico e per ridurre il tasso di mortalità.

In Francia, sono ancora 10.000 le amputazioni praticate ogni anno

Sono 10.000 le amputazioni che vengono eseguite ogni anno in Francia nei pazienti diabetici, molte delle quali potrebbero essere evitate. Tuttavia, solo un paziente su cinque usufruisce di uno screening corretto delle lesioni del piede. Eppure, questo controllo annuale dei pazienti non richiede l'utilizzo di mezzi complessi, al contrario: è sufficiente un semplice filo di nylon. Appoggiato sulla pianta dei piedi, il filo esercita una pressione di 10 g che determina il grado di sensibilità dei pazienti. Ma quando le lesioni importanti sono già presenti, i controlli devono avvenire con maggiore regolarità, ogni due mesi, da parte di un podologo qualificato. Altro problema: queste cure non vengono attualmente rimborsate dal sistema sanitario nazionale, tranne che nelle strutture sanitarie (che attualmente prendono in carico non più del 15% dei pazienti interessati).

 

In Francia, questo tipo di screening è oggetto di valutazione fino al 31 luglio 2006, prima di essere esteso alla rete di strutture sanitarie. Alcuni si stupiscono che questo ritardo si renda ancora necessario, tanto più che diversi paesi hanno già optato con successo per questo tipo di prevenzione. Necessità di individuare i mezzi di prevenzione più efficaci per gli uni, questioni legate al budget per gli altri…

La legge in materia di sanità pubblica prevede di far beneficiare l'80% dei pazienti diabetici di un monitoraggio di tale rischio da qui al 2008. Tenuto conto della situazione attuale, si renderà necessaria una mobilitazione rapida ed efficace delle autorità sanitarie e dei professionisti allo scopo di cogliere una simile sfida. È il prezzo che deve pagare la sanità pubblica.

 

di David Bême

 

Fonti:

1 - Comunicato stampa della Federazione mondiale del diabete del 12 febbraio 2005 
2 - Per ottenere un campione rappresentativo dei soggetti diabetici, lo studio Entred (Echantillon national représentatif des personnes diabétiques) ha incluso 10.000 pazienti diabetici estratti a sorte. Le prime analisi riguardanti le complicanze si riferiscono a 3.648 pazienti e ai rispettivi 1.718 medici di riferimento.

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02/02/2015

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