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Come riconoscere il tumore alla prostata?

In Italia ogni anno si contano circa 3 casi l'anno per 100 000 persone, ma se si considera la fascia di età tra i 20 e i 40 anni si superano i 6 casi per 100 000. Questa malattia colpisce infatti generalmente prima dei 40 anni e rappresenta quasi un terzo dei tumori nell’uomo giovane. Come rilevarla? Quali sono i sintomi?

Riconoscere il tumore alla prostata
© Getty Images

Studente, sportivo, Patrice avvertiva un dolore a livello dei testicoli. Sospettando un’infezione, il medico gli prescrisse solo una terapia antibiotica. Ma di fronte alla persistenza dei sintomi, uno specialista – un urologo – alla fine gli diagnosticò un tumore del testicolo allo stadio avanzato. Questo ritardo rese il trattamento molto più incerto… Per un rilevamento precoce, scopri l’importanza dell’autoesame.

Quando si deve consultare il medico?

Quasi il 90% delle vittime di tumore del testicolo avverte prima una sensazione dolorosa o fastidiosa e nota un gonfiore o un’infiammazione. I sintomi più frequenti sono:

  • Un piccolo gonfiore non doloroso vicino a un testicolo;
  • Una sensazione di pesantezza nello scroto;
  • Un dolore sordo nella parte bassa dell’addome o dell’inguine;
  • Un improvviso flusso di sangue o di liquido nello scroto.

In certi casi, è osservabile un aumento del volume delle mammelle. Per regola, è bene consultare prima possibile il medico in presenza di un qualsiasi gonfiore.

L’importanza dell’autoesame

Per evitare di lasciarsi scappare un rilevamento precoce, alcuni esperti raccomandano un’autopalpazione mensile del testicolo, simile all’autopalpazione per il tumore al seno. Questo esame deve di preferenza essere praticato dopo un bagno o una doccia calda, che permettano allo scroto di rilassarsi.

1 – Davanti ad uno specchio, verifica che non ci siano gonfiori a livello della pelle o dello scroto;

2 - Per maggiore efficacia, utilizza entrambe le mani. Con il dito indice e il medio sotto il testicolo e il pollice sopra, palpa un testicolo poi l’altro. Normalmente questa manipolazione non è dolorosa. Se uno dei testicoli è leggermente più voluminoso dell’altro, non è un problema. In compenso, se la differenza di dimensioni è notevole, parlane con il medico;

3 - La palpazione ti permetterà di localizzare un tubicino: il canale spermatico, che serve a raccogliere e trasportare lo sperma. Non confonderlo con un tumore, che ha piuttosto la tendenza a svilupparsi sul davanti o sul lato del testicolo.

Il problema viene spesso scoperto durante l’igiene personale o nel corso di un test di fertilità. L’assenza di dolore al tatto o di problemi urinari potrebbe lasciar credere che si tratti di un problema benigno che sparirà col tempo, ma è meglio sentire il parere del medico. Attenzione, non tutti i gonfiori sono tumori, può anche trattarsi di un’infiammazione (orchite), di un accumulo di acqua (idrocele) o di un fascio di vene dilatate (varicocele). Queste 3 diagnosi rappresentano d’altronde la maggioranza delle cause di aumento del volume testicolare.

Abbattere il tabù!

Nel marzo 2002, le autorità gallesi hanno fatto appello al gruppo rock Stereophonics per sensibilizzare i giovani all’interesse dell’autoesame dei testicoli. Una serie di spot pubblicitari incitava perfino gli uomini a recarsi dal medico in caso di dubbio.

Malgrado queste campagne di sensibilizzazione, il tabù resiste, come testimonia il caso segnalato nella prestigiosa rivista The Lancet nel maggio 2002*. Un giovane di 17 anni muore quattro giorni dopo un incidente automobilistico, nonostante le lesionei riportate fossero minime. Dopo l’autopsia, i medici hanno potuto determinare che l’embolia polmonare fatale non era stata provocata dallo shock ma da un tumore testicolare probabilmente presente da mesi. Il tumore misurava 12 cm e aveva già colonizzato altri organi (in particolare, le metastasi erano presenti nel fegato e nelle ossa).

Mentre in caso di rilevamento precoce, il tasso di sopravvivenza è del 90%, questo esempio sottolinea l’importanza dell’autoesame e la necessità di consultare quanto prima il medico in presenza di importanti alterazioni.

David Bême

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23/08/2012

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