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Il tumore alla prostata
 
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Si può prevenire il tumore della prostata?

Il tumore alla prostata è il tipo di tumore più frequente nell’uomo di età superiore ai 60 anni. È possibile rilevarlo molto presto nella sua evoluzione. Per dirla propriamente, non si può prevenire la comparsa del tumore della prostata, ma si può rilevare quando è ancora di dimensioni molto ridotte con un esame regolare. Si tratta della stessa prassi per le donne alle quali sono stati consigliati controlli per tumore al seno o al collo dell’utero.

Prevenire il tumore alla prostata
© Getty Images

Nella prostata sono molto spesso presenti cellule tumorali, che non si sviluppano: si dice allora che rimangono allo stato latente. Si tratta in questo caso di tumori microscopici, senza pericolo. Fra i 50 e i 59 anni, 1 uomo su 3 ha un tumore microscopico, fra i 70 e i 79 anni i casi coinvolgono 4 uomini su 10, mentre dopo i 79 anni la proporzione arriva a 7 uomini su 10. Talvolta, circa una volta su cento, questi minuscoli tumori si evolvono molto lentamente, diventando veri e propri tumori. Quindi, è importante sottoporsi ad esami regolari per riconoscere in tempo questi tumori veri e propri.

Come rilevare il tumore della prostata?

Per rilevare un tumore dalla sua comparsa, a partire dai 50 anni di età, bisogna andare tutti gli anni dal medico per un esame rettale. Il medico introduce il dito indice ricoperto da una guaina impregnata di vaselina nell’apertura anale e procede ad esaminare la prostata con il dito, assistito dall’altra mano posata sul ventre. Il medico è alla ricerca di una zona dura, ovvero una zona della prostata sospetta di tumore. Se questo esame solleva un dubbio, bisogna fare un prelievo della zona in questione, cioè una biopsia, che viene poi analizzata al microscopio da un laboratorio d'anatomo-patologia (una specialità medica che esamina i tessuti dell’organismo).

L’esame rettale, tuttavia, è insufficiente per diagnosticare tutti i tumori. Per sapere se esistono nella prostata cellule tumorali che il dito del medico non è riuscito a individuare, è necessario fare un altro esame. È un prelievo di sangue, che permette di dosare una sostanza chiamata antigene specifico della prostata, o PSA.

Dott. Emmanuel Zinsky

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23/08/2012

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