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Il carcinoma dell'endometrio: quali sono le cause e i fattori di rischio?

Terzo cancro femminile per numero di nuovi casi, il carcinoma endometriale raggruppa diversi tipi di tumori più o meno aggressivi. Nonostante le cause precise non siano note con esattezza, sono stati individuati numerosi fattori di rischio. Facciamo il punto con la Dr.ssa Isabelle Ray-Coquard del reparto di Oncologia Medica presso il Centro Oncologico "Léon Berard" di Lione (Francia).

Le cause del tumore dell'endometrio
© Getty Images

Nel mondo, il tumore dell'endometrio è al 6° posto tra i tumori più frequenti nelle donne; rappresenta per incidenza circa il 5% del totale dei tumori nelle donne, con circa 288.000 nuovi casi e 74.000 morti per anno stimati nel 2010. In Italia, nel periodo 2003-2005, il tumore dell’endometrio ha rappresentato il 4,8% delle nuove diagnosi di tumore nella popolazione femminile e lo 0,8% di tutti i decessi per tumore.

Le cause del carcinoma all'endometrio

Il carcinoma dell'endometrio, o del corpo uterino, è una malattia che colpisce le cellule della mucosa che riveste la parte interna dell'utero (endometrio). Una cellula di questa mucosa, inizialmente normale, diventa cancerosa in seguito a svariati fattori. Tale trasformazione ne provoca la moltiplicazione caotica sino alla formazione di un tumore maligno.

In mancanza di trattamento (nella maggior parte dei casi in seguito a diagnosi tardiva), questo tumore si sviluppa arrivando a colpire anche altri tessuti o organi limitrofi. Alcune cellule cancerose possono anche migrare verso altri organi per formarvi nuovi tumori. In questo caso, si parla di metastasi.

Tre principali tipologie di carcinoma dell'endometrio

È possibile distinguere tre principali tipologie di carcinoma dell'endometrio:

- Il gruppo I dei carcinomi endometriali: questo gruppo di carcinomi, relativamente benigni, è il più frequente (80% dei casi). Di questo gruppo fanno parte gli adenocarcinomi endometrioidei e i carcinomi mucinosi. "Sono preceduti da lesioni precancerose iperplasiche della mucosa. Questi tumori colpiscono le donne in menopausa in età avanzata e sono di prognosi migliore", spiega la Prof.ssa Isabelle Ray-Coquard del reparto di Oncologia Medica presso il Centro Oncologico "Léon Bérard" di Lione (Francia).

- Il gruppo II dei carcinomi endometriali: l'aggressività clinica di questi tumori è più rilevante. Si tratta di carcinomi a cellule chiare, sieroso-papillari, adenosquamosi, a differenziazione coriocarcinomatosa ed epidermoidi. "Questi tumori colpiscono le giovani donne, talvolta con predisposizione genetica, in particolare alla sindrome di Lynch", precisa la Dr.ssa Isabelle Ray-Coquard.

- Con un'incidenza pari al 7%, i sarcomi sono tumori molto più rari. "A differenza dei primi due, che si sviluppano a livello della mucosa, i sarcomi, più aggressivi, si sviluppano a livello di altri tessuti, soprattutto a livello del miometrio (lo strato muscolare interno della parete uterina). In questo caso, si parla di leiomiosarcoma uterino. Tuttavia, anche se di rado, è possibile riscontrare la presenza di adenosarcomi, rabdomiosarcomi, liposarcomi, sarcomi indifferenziati… Questi tumori, più rari, sono di prognosi peggiore", conclude la Dr.ssa Ray-Coquard.

I fattori di rischio del carcinoma dell'endometrio

L'età: fattore di rischio non modificabile

Il principale fattore di rischio non è modificabile: si tratta dell'età. Questo tipo di cancro sopraggiunge con maggiore frequenza dopo i 60 anni.

I fattori di rischio modificabili

"Sono stati individuati altri fattori di rischio, tra cui, principalmente, fattori ormonali, obesità, ipertensione arteriosa, diabete, e predisposizione genetica particolare, come per la sindrome di Lynch. In particolare, nel caso dei sarcomi, la rarità rende ancora difficile l'identificazione dei fattori di rischio ambientali o genetici", precisa la Dr.ssa Ray-Coquard.

  • L'obesità
    Prova dell'incidenza dell'obesità nell'insorgenza di questi carcinomi: la metà dei casi di cancro sarebbe associata a questo problema; il numero di casi è certamente più rilevante negli Stati Uniti, dove il sovrappeso è più diffuso. Anche il diabete, l'ipertensione arteriosa e l'arteriopatia degli arti inferiori aumentano il rischio di morbidità postoperatoria.
  • I fattori ormonali
    Tra i fattori ormonali che favoriscono l'insorgenza del carcinoma endometriale, è possibile annoverare la nulliparità (ovvero il fatto di non aver avuto figli), una menopausa tardiva, una pubertà precoce, dei tumori dell'ovaio con secrezione di estrogeni, un'iperestrogenia endogena (secrezione eccessiva di estrogeni) o esogena (pillola contraccettiva o trattamento sostitutivo della menopausa non adeguato).
  • Predisposizione genetica
    Dal 2 al 10% dei casi, il cancro del corpo uterino è associato a una predisposizione ereditaria. Il rischio di sviluppare questa familiarità dipende principalmente dalla predisposizione al cancro colorettale ereditario non poliposico (Hereditary Non Polyposis Colorectal Cancer, HNPCC), altrimenti noto come sindrome di Lynch.

Effetti collaterali di altri trattamenti

Anche antecedenti di radioterapie pelviche possono costituire altrettanti fattori di rischio.

Impiegato nel trattamento di alcuni carcinomi mammari (o nella prevenzione delle loro recidive), anche il tamoxifene aumenta il rischio di carcinoma dell'endometrio, benché tale sovra-rischio sia lieve. Secondo l'Istituto nazionale francese del cancro, "alcuni carcinomi uterini sono stati descritti soprattutto in concomitanza con la prescrizione di tamoxifene a dosi superiori rispetto a quelle di riferimento. Il beneficio del tamoxifene risulta comunque superiore a questo rischio".

Un fibroma non costituisce un fattore di rischio di sviluppo di carcinoma endometriale, e questo perché la degenerazione di un fibroma in cancro è del tutto eccezionale. Tuttavia, i due possono coesistere.

"Per ridurre il rischio di cancro endometriale di tipo I, la principale misura da adottare consiste nella lotta contro l'obesità che, d'altronde, aumenta già il rischio cardiovascolare", conclude la Dr.ssa Ray-Coquard. Se è stato possibile identificare diversi fattori di rischio, le cause precise responsabili dello sviluppo di questo carcinoma rimangono in parte misteriose. Pertanto, le donne colpite da questa malattia non hanno alcun motivo di colpevolizzarsi pensando che questo problema derivi da un loro stile di vita particolare.

 

David Bême

Fonti

  • Intervista alla Prof.ssa Isabelle Ray-Coquard del reparto di Oncologia Medica presso il Centro Oncologico "Léon Bérard" di Lione (Francia).
  • Tumeurs du col utérin, tumeurs du corps utérin - Dr. Olivier Tredan, Dr.ssa Isabelle Ray-Coquard, Antoine Arnaud, Dr.ssa Séverine Racadot, Dr. Jean-Paul Gustalla - La revue du praticien vol. 61, novembre 2011
  • Cancer de l'endomètre - Guide affection longue durée -HAS - dicembre 2010 (documento consultabile online, in lingua francese)
  • La prise en charge du cancer de l'endomètre - Guide Patient - HAS - luglio 2011 (documento consultabile online, in lingua francese)
  • Les cancers de l'endomètre - Session - Eurocancer - giugno 2012
  • Les traitements du cancer de l'endomètre - Guide patients - Inca/Ligue - giugno 2013 (documento consultabile online, in lingua francese)
  • Cancer de l'endomètre - Synthèse des recommandations - novembre 2010 - InCa, CNGOF/SFOG - (accessible en ligne)

 

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14/01/2014

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